ORIGINE DEL BURN OUT

Le origini del burnout possono essere attribuite a diversi fattori, che possono interagire in modi complessi.

Tra i principali fattori che contribuiscono al burnout si possono includere motivazioni lavorative o personali.

Le varie motivazioni per cui può insorgere questa importante condizione, sono

PER QUANTO RIGUARDA I FATTORI DIPENDENTI DALLA SFERA LAVORATIVA:

  • carichi di lavoro eccessivi,
  • mancanza di controllo decisionale su compiti e responsabilità,
  • scarso supporto sociale ed organizzativo,
  • mancanza di equilibrio tra vita professionale e personale,
  • conflitti di valori tra i valori personali e quelli organizzativi,
  • tensioni tra colleghi e basso senso di appartenenza al luogo di lavoro
  • scarsa giustizia organizzativa insicurezza lavorativa
  • mancanza di riconoscimento per il lavoro svolto.
  • PER QUANTO RIGUARDA INVECE FATTORI DIPENDENTI DALLA SFERA PERSONALE:
  • bassa autostima,
  • mancanza di assertività
  • difficoltà nel gestire le emozioni

Il ruolo delle aspettative e delle motivazioni nella comparsa del burnout

l ruolo delle aspettative e delle motivazioni è fondamentale da analizzare. Questi elementi influenzano sia il processo di insorgenza del burnout che la sua manifestazione.

Le aspettative possono riguardare diverse sfaccettature del lavoro, come ad esempio le prestazioni, le opportunità di crescita e sviluppo professionale, il riconoscimento e la gratificazione personale.

Quando le aspettative non vengono soddisfatte, possono sorgere sentimenti di frustrazione, insoddisfazione e disillusione. Questo può portare all’insorgenza del burnout, in quanto la persona può sentirsi incapace di raggiungere gli obiettivi e le aspettative che si è imposti.

Le motivazioni, a loro volta, svolgono un ruolo importante nella comparsa del burnout. La motivazione è ciò che spinge una persona ad agire e a perseguire determinati obiettivi.

È importante sottolineare che le aspettative e le motivazioni possono interagire reciprocamente.

Ad esempio, aspettative irrealistiche possono minare la motivazione, poiché la persona potrebbe percepire una discrepanza tra ciò che si aspetta di raggiungere e ciò che effettivamente riesce a ottenere.

Una mancanza di motivazione può portare a un abbassamento delle aspettative, in questo caso la persona smette di ambire a risultati di eccellenza e si accontenta di mantenere uno standard di performance minimo; questo ciclo di interazione tra aspettative e motivazioni può alimentare il burnout nel lungo periodo.

Infine, questo ciclo di interazione tra aspettative e motivazioni può alimentare il burnout nel lungo periodo. E’ importante considerare che le aspettative e le motivazioni possono variare a seconda delle caratteristiche individuali e del contesto lavorativo.

Le persone con elevati livelli di perfezionismo, ad esempio, possono essere più inclini a fissare aspettative irrealistiche su se stesse, aumentando il rischio di burnout.

Allo stesso modo, le aziende che non offrono opportunità di crescita o non promuovono un clima organizzativo sano possono diminuire la motivazione dei dipendenti e favorire la comparsa del burnout.

MOLTI MEDICI E GLI INFERMIERI NEL PERIODO DI PANDEMIA HANNO SPESSO SOFFERTO DI QUESTO DISTURBO

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